Massimo ALFANO – 3° Classificato

Mi chiamo Massimo Alfano, abito a Rovato in provincia di Brescia e faccio fotografia da 11 anni. Faccio parte dell’Associazione fotografica “Oltre lo sguardo” di Erbusco

Mi piace pensare alla fotografia come una forma d’arte, ma nello stesso tempo anche come ad un mezzo per documentare il nostro tempo. Prediligo la fotografia di ritratto, di reportage e di street, anche se non mi faccio particolari problemi ad utilizzare mezzi e forme di espressione più attuali.

C’è una cosa che ho scoperto essere cresciuta in questi anni nella mia fotografia, ed è l’interesse al progetto piuttosto che alla fotografia singola. Progetti che richiedono tempo, ricerca e un certo approfondimento dell’argomento. A volte penso che noi fotoamatori in qualche modo siamo dei privilegiati, sappiamo vedere cose che ad altri sfuggono, quasi come se fossimo stati scelti e che il nostro, non sia un hobby, ma un dovere. Per me la fotografia è diventata una piacevole dipendenza. La mia più grande ambizione? E’ quella di diventare uno storyteller con l’obiettivo di saper raccontare cose interessanti attraverso le immagini.

 

  • Categories

    Autori, Portfolio Tornado 2017
  • Screenagers

    Screenagers è un termine inventato composto dalle parole screen e teenagers. Sono 7 fotografie di ragazzi adolescenti che vanno dai 13 ai 19 anni uno per ogni età, i teenagers appunto. Sono connessi tra loro attraverso il loro smartphone, attraverso la loro mente, con l'eccezione di uno di loro che in quel momento è “sconnesso” dato che in quel momento sta leggendo un libro. Con questo progetto non voglio dare giudizi di cosa sia giusto o sbagliato, ma solo "fotografare" una situazione del nostro tempo. Sono fotografie surreali. Ho immaginato i nostri adolescenti nella loro cameretta connessi tra loro da un cavo di rete, vero nella fotografia, vero nella realtà virtuale ma immaginario nella realtà “vera”. Mi piace descrivere concetti e argomenti riguardanti fenomeni sociali e sociologici attuali, soprattutto quelli che mi riguardano a volte come cittadino, a volte come padre. In fondo il mondo in cui viviamo è fatto di madri, di padri, di figli, di situazioni che cambiano con il tempo, di quotidianità.

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