la nostra storia

Risale al 1986 la fondazione del primo gruppo fotografico a Ghedi: manca una sede fissa e i ritrovi non sono costanti, tuttavia si organizzano fin dai primi tempi uscite fotografiche e proiezioni collettive; parte anche un corso di fotografia di base che, ripetuto per diverse edizioni, offre una valida esperienza formativa e trova molte adesioni. L’originario gruppo fondatore gradualmente si amplia e l’attività prosegue, arricchendosi nelle attività e nei contatti.

A partire dal 1995 si sviluppano importanti sinergie istituzionali: l’Amministrazione comunale concede al Fotoclub una sede per consentire ritrovi con continuità, chiedendo in cambio una collaborazione nella realizzazione di riprese fotografiche in occasione di manifestazioni pubbliche e nella promozione della cultura fotografica: il nuovo interesse per la videoripresa e il forte legame con il territorio in cui opera, portano a coniare una nuova denominazione: Circolo fotografico e videoamatoriale ghedese. Un significativo contributo alle attività culturali del paese viene dato dall’organizzazione costante di mostre fotografiche collettive dei soci, ospitate nella Saletta della Necropoli longobarda all’interno del complesso municipale. E’ un periodo di grande fermento e di importanti riconoscimenti.

Nel 1998, divenuto preponderante l’interesse per la fotografia, si giunge alla denominazione Fotoclub “Lambda” Ghedi, che evidenzia il profondo legame con la realtà locale: la lettera greca lambda, infatti, presente nello stemma comunale poichè richiama la peculiare conformazione del territorio ghedese, entra a far parte, graficamente, del logo dell’Associazione.

Dal 2002, anno in cui è eletto presidente Piero Beghi, attualmente in carica, le attività si intensificano: è riproposto il corso di fotografia di base; si susseguono mensilmente mostre collettive e personali dei soci che crescono in un clima di costante scambio e sperimentazione; s’instaurano fecondi rapporti con i circoli fotografici della provincia attraverso incontri in sede.

E’ in questo periodo che cambia di nuovo la denominazione del gruppo per divenire quella attuale: Circolo fotografico “Lambda” Ghedi; non più quindi un fotoclub, bensì un circolo, a sottolineare la missione che contraddistingue l’Associazione, nella sua attività di valorizzazione e condivisione della cultura fotografica.

Dal 2003 al 2015, ogni anno, nell’Auditorium della Banca BCC Agrobresciano, sono state inaugurate importanti personali di fotografi di indiscussa fama, quali Sebastiao Salgado (In cammino, 2003), Claudio Colombo (Percorsi di guerra, di pace, d’amore, 2004), Nino Migliori (Personale, 2005), Gian Butturini (Le donne nell’India di Vindravan, 2005), Gianni Berengo Gardin (Parigi anni ‘50, 2006), Stanislao Farri (Memorie, 2007), Francesco Cito (Sulla terra chiamata Palestina, 2008), Pepi Merisio (Per le antiche strade, 2009), Fulvio Roiter (La fotografia come linguaggio, 2010), Ernesto Fantozzi (Tematiche, 2011), Franco Fontana (Il viaggio, 2011), Uliano Lucas (Tematiche, 2012), Cesare Colombo (Milano. Ingresso libero, 2013), Antonella Monzoni (Il delicato sentimento del vedere, 2014), Enrico Genovesi (About. Straordinario quotidiano, 2015).

Dal 2007 si susseguono seminari di approfondimento e workshop tenuti da docenti della Federazione italiana associazioni fotografiche (FIAF) che richiamano fotoamatori anche dalle province limitrofe. Già da parecchio tempo si sono inseriti con enorme successo nella programmazione annuale delle attività anche gli Incontri con l’autore: si ricordano alcuni illustri ospiti, quali Mario Linares, fotoreporter guatemalteco dell’Agenzia Reuters; Silvia Pecota, fotografa italo-canadese, che ha raccontato attraverso le immagini il suo amore per i popoli Inuit dell’Artico e l’esperienza di fotografa al seguito delle truppe canadesi in diverse missioni belliche; Juza, fotografo naturalista; Francesco Cito, fotoreporter; Milko Marchetti, fotografo naturalista; Ferdinando Scianna che ha presentato il suo libro “Ti mangio con gli occhi”, 2013; Maurizio Galimberti e il suo mosaico fotografico; Ernesto Bazan che ha presentato la trilogia di suoi libri fotografici su Cuba, nel 2015; Gabriele Micalizzi, vincitore della prima edizione del talent show di Sky Master of Photography, nel 2016.

In virtù del costante impegno profuso, la FIAF riconosce al Presidente Piero Beghi il titolo onorifico BFI (Benemerito della fotografia italiana) per le attività svolte a favore della fotografia e della FIAF, in occasione del 61° Congresso nazionale FIAF, tenutosi a Recanati nel maggio 2009. Lo stesso riconoscimento è attribuito al Circolo fotografico Lambda nell’anno 2014.

     Si continua a lavorare anche sul fronte didattico, garantendo annualmente il corso di fotografia di base che, nel passaggio dall’analogico al digitale, amplia l’offerta formativa, aggiungendo lezioni e seminari di differente livello in materia di fotoritocco, tenuti sia da soci del Circolo, sia da fotografi esterni (si ricordi Gianluca Catzeddu Adobe Guru).

Nel frattempo si stringe una proficua collaborazione con associazioni locali nell’ottica di fare cultura insieme nel territorio per il territorio: con la Pro loco di Ghedi  si organizza un Concorso fotografico biennale a tema: la prima edizione, nel 2007 “Ghedi: il Sacro lungo le strade”, ha portato alla pubblicazione delle opere vincitrici e segnalate nel calendario 2008 realizzato dalla Pro loco; la seconda, nel 2009, “Ghedi e la sua gente” ha prodotto una mostra fotografica dei lavori selezionati nell’Auditorium della Banca BCC Agrobresciano di Ghedi, di enorme successo; nel 2011 si sono introdotte importanti novità: il titolo dell’evento “Natura, paesaggio e flora della Pianura Padana” denota un ampliamento dei confini tematici, nella volontà di trasformare un concorso locale in una competizione di più ampio respiro; su questa scia, nel 2013 e nel 2015 il tema si è trasformato in “Natura, paesaggio e flora sul territorio nazionale”.

Nel 2016 nasce una interessante collaborazione con Nexus, associazione culturale ghedese di ispirazione cristiana, finalizzata alla promozione e diffusione dei valori spirituali attraverso l’arte; tra le sue molteplici attività vi è la mostra annuale, a tema, che vede confrontarsi diversi linguaggi artistici, tra cui pittura, grafica, fotografia, poesia, icone antiche e contemporanee.

Attualmente il Circolo vanta nomi illustri al suo interno, quali Francesco Cito, Maestro della fotografia italiana (MFI) e Cinzia Busi Thompson, Benemerito della fotografia italiana (BFI), soci onorari.

            E proprio con Cinzia Busi Thompson e con Silvano Bicocchi, figure di spicco nel panorama della cultura fotografica nazionale, nasce nel 2011 un ambizioso progetto, patrocinato dalla FIAF, totalmente incentrato sulla lettura di portfolio, di cui il presidente Beghi ha sempre riconosciuto la valenza espressiva e l’originalità, nel panorama della fotografia contemporanea. Apre così i battenti il Portfolio Tornado Ghedi, destinato a consolidarsi nel tempo (sei edizioni consecutive), richiamando fotografi e fotoamatori da tutta la Lombardia. L’evento si contraddistingue sul territorio nazionale per la peculiare modalità di lettura face to face, con due lettori coinvolti in contemporanea e la possibilità per il pubblico di fruire del momento di confronto. Dal 2016 si è aggiunta la tradizionale lettura individuale ai tavoli con una rosa più ampia di docenti e lettori FIAF coinvolti. Nel 2017 il Circolo fotografico Lambda progetta di ampliare la formula del Portfolio Tornado Ghedi e di trasformare l’evento in un vero e proprio festival della fotografia: nasce pertanto il primo Ghedi Photo Festival che comprende al suo interno una variegata offerta: lettura portfolio in modalità face to face e individuale ai tavoli, seminari formativi, allestimento di set fotografici ad uso pubblico, laboratori didattici per i più piccoli e le famiglie e mostre fotografiche a tema libero di alcuni circoli fotografici che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa e di autori singoli che hanno accolto l’invito.

Oggi, a distanza di oltre un trentennio dalla fondazione, il Circolo fotografico “Lambda” Ghedi, oltre ad unire tanti appassionati, rappresenta una realtà dinamica e assai significativa nel territorio, nella convinzione condivisa che la fotografia non sia solo un hobby ma una vera e propria espressione di cultura; la presente pubblicazione, successiva a quella del 2005, intende celebrare questo importante anniversario.

 

Il Presidente
Piero Beghi

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